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Biography

Mohammad Karimi, è un fotografo e attivista sociale nato in Afghanistan. Ha abbandonato il suo paese d’origine, la propria famiglia e i suoi studi, a causa della guerra civile che da anni lo attanaglia, rifugiandosi in Iran dove ha vissuto sino al 2007. In Italia è stato riconosciuto rifugiato politico nel 2008. Attualmente vive e lavora a Milano come mediatore culturale, studia presso la facoltà di Scienze politiche e delle relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano e si occupa della sua grande passione per la fotografia.

Il suo interesse artistico ha accompagnato il suo impegno nelle attività di sensibilizzazione sociale sui temi dei rifugiati. A tal proposito, si annoverano diversi progetti fotografici tra cui “Attraverso il tuo obiettivo” Deutsche Welle 2016 e, più di recente, “Oltre il ponte” esposto in Cascina Casottello dal 6 al 9 giugno 2018 e dal 3 all'8 settembre 2018 presso lo spazio espositivo ChiAmaMilano.

Da poco si è conclusa l’esposizione fotografica di “Milano Casa Mia”, un progetto che ha avuto come protagonisti i richiedenti asilo e la città di Milano. La mostra, patrocinata dall’UNHCR, è stata inaugurata il 18 dicembre 2018, in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dei Migranti, ed esposta fino al 5 gennaio 2019.

La sensibilità nel raccontare il suo mondo è emersa anche nelle sue esperienze come documentarista, ambito nel quale ha realizzato nel 2012 il documentario “10 minuti con i rifugiati afghani a Milano”. Più recentemente, ha collaborato alla realizzazione del documentario “Mum, I’m sorry” di Martina Melilli, vincitore di ArteVisione 2017 e al progetto multimediale sul tema dei richiedenti asilo e diritti umani “Blu oltremare” 2017-2018.